Recensione - “Agatha Raisin e l'insopportabile ficcanaso”
“Agatha
Raisin e l'insopportabile ficcanaso”
Di M.C. Beaton
Di M.C. Beaton
Editore:
Astoria
Pagine: 256
Prezzo:
euro 17,00
Data di
uscita: 21 giugno 2018
Traduttrice:
Marina Morpurgo
Agatha
Raisin è tornata ad allietarci con una nuova avventura. Come tutti i suoi libri
anche questo ha un titolo molto carino e particolare. Questa volta la vicenda è
davvero parecchio movimentata, grazie alle diverse indagini, ai numerosi morti
ed ai personaggi che entrano in campo man mano che si procede con la lettura. Tutto
ciò non lascia indifferente il lettore e non lo annoiano assolutamente. Il
merito principale va ad Agatha, la protagonista, che è diventata ormai un
personaggio fantastico e, o la si ama o la sia odia a causa del suo particolare carattere, che viene sempre ben descritto e che ci tiene compagnia con le sue movimentate storie
anche quando pensa di dedicarsi a del sano relax. In alcuni momenti è adorabile
ed ammirevole, in altri risulta fredda, cinica, scontrosa e burbera, ma non ci si
può non affezionarsi ed ogni volta si attende con impazienza una sua nuova
storia, perché è riuscita a conquistarci ed a diventare per noi come un’amica. Indubbiamente
ha le caratteristiche adatte per il ruolo che svolge: enorme intuito e capacità
di osservazioni, forte carattere sia nel relazionarsi, che nel continuare le
indagini anche quando la mettono a dura prova.
Inoltre
ogni tanto mostra i suoi lati più scontrosi e qui mi è davvero simpatica (come
per esempio quando si fanno riferimento alla sua età). In questa avventura la
troviamo impegnata con casi che si intrecciano e che si moltiplicano, ma lei
imperterrita continua alla ricerca dei colpevoli con grande capacità e fiuto.
Inoltre è anche costretta a dover gestire una situazione affettiva, non di poco
conto, a causa di un avvenimento per lei e, per chi lavora nella sua squadra,
che non è per nulla piacevole. La si ammira per come reagisce davanti alle
varie avversità, ai problemi ed alle situazioni che risultano a volte molto
contorte e difficili da risolvere. Ho trovato interessanti anche coloro che
lavorano con lei da Tony a Simon che, pur essendo l’ultimo arrivato, dimostra
subito le sue capacità lavorative.
I colpi di
scena sono davvero diversi ed alimentano questa avventura rendendola molto
piacevole, grazie anche allo stile di scrittura scorrevole della Beaton, tra
descrizioni e scene interessanti, che coinvolgono il lettore in un misterioso e
complesso giallo, mettendo insieme i vari pezzi del puzzle tramite i vari
dettagli ed alle spiegazioni, regalandoci, oltre ad alcuni momenti di tensione,
anche qualche sorriso con scene e battute ironiche.
Una lettura
consigliata a chi ama i gialli classici
ed interessanti, a chi ha voglia di rilassarsi in modo piacevole.
Concludo
con un passaggio:
“Mentre Agatha si copriva con
indumenti caldi, sentì le risate di Miriam seguite dalle risatine ammirate di
Charles.
Scommetto che mi ha assunta per
usarmi come paravento, pensò Agatha, Sì, ci scommetto proprio. Dio ti prego,
fa’ che Miriam sia l’assassina”
Trama
L’apparente
serenità dei fiabeschi villaggi dei Cotswolds viene spezzata dall’ingombrante
presenza di John Sunday, impiegato dell’Ufficio Salute e sicurezza di
Mircester. Negozianti, luci natalizie, persino i bambini cadono vittima della
sua cocciuta applicazione delle norme. In breve, Sunday si ritrova con più
nemici che capelli in testa.
Una sera,
durante la riunione di un vero e proprio comitato di protesta nei suoi
confronti, i presenti – tra cui Agatha – assistono a uno spettacolo orribile,
quello di Sunday agonizzante in un bagno di sangue nel giardino della canonica.
C’è un
assassino in giro, e Agatha si mette subito alla sua ricerca.

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