Il libro del giorno: Il mio romanzo viola profumato

Buona giornata !!!
Vi segnalo un libretto molto interessante e costruttivo che sicuramente apprezzerete, poche pagine, piccolo prezzo, quindi da leggere assolutamente anche perché è scritto da un grande ed importante autore che raramente delude. Un gioiellino che vi consiglio di non perdere.

Il mio romanzo viola profumato
Di Ian McEwan 
Editore: Einaudi
Collana: L'Arcipelago Einaudi
Pagine: 64
Prezzo: euro 5,00
Data di uscita: 12 giugno 2018


Trama
"Del resto che cosa significa essere io, essere lui? Secondo una prospettiva particolarmente cara ai romanzieri, ci ricorda McEwan nel saggio che compendia il volume, l'io non è che «un racconto incessantemente riscritto», la «storia che raccontiamo a noi stessi». Se la biografia si sdoppia, dunque – lo scrittore di successo versus l'everyman travolto dal quotidiano – anche il racconto che l'io ne fa si può sdoppiare, ed è cosí che fra le pagine di un unico profumato romanzo viola si può consumare il crimine perfetto. Fin da ragazzi Parker e Jocelyn hanno condiviso tutto: letture, progetti, ambizioni letterarie. Le alterne fortune degli esordi non hanno fatto che temprare un'amicizia apparentemente destinata a durare per sempre. Perfino oltre l'improvviso successo di Jocelyn e l'altrettanto rapido declino di Parker. Perfino nei mondi ormai irrimediabilmente antitetici delle loro mezze età: una famiglia numerosa, un lavoro da insegnante e pochi libri all'attivo, tutti dimenticati, in un caso; un matrimonio fallito, la fama, il bel mondo delle lettere, nell'altro. Perfino allora, drasticamente separati dalla vita, Parker e Jocelyn restano inseparabili, «una famiglia», come amano ripetersi. Fino al giorno in cui, nella splendida casa dell'amico, Parker trova il dattiloscritto del suo ultimo romanzo. Lo legge d'un fiato: è il migliore che Jocelyn abbia mai scritto, la porta di accesso alla posterità. Come resistere alla tentazione di diventare lui?"

Commenti

Post popolari in questo blog

Recensione - “Il mago del nulla”

Recensione - “Senza far rumore”

Recensione - “La memoria del corpo”