Recensione - “Le ferite originali”

“Le ferite originali”
Di Eleonora C. Caruso 
Editore: Mondadori
Pagine: 352
Prezzo: euro 19,00
Data di uscita: 23 gennaio 2018

Tra il titolo e la splendida copertina si viene sicuramente conquistati e nasce in noi la curiosità e la voglia di leggerlo.
Avendone avuto l’occasione e la possibilità di farlo, mi sono addentrato tra le pagine di questo libro davvero assai intenso, a tratti forte, che racconta una storia molto particolare con personaggi, ben delineati caratterialmente, verso i quali si provano sensazioni diverse, infatti, magari non per tutti possiamo provare inizialmente simpatia, anzi alcuni a mio avviso sembrano arroganti, duri e anche spocchiosi, ma andando avanti nella storia, si entra nel loro mondo, nella loro mente e nel loro cuore. Hanno vite assolutamente non facili, ognuno con i propri pensieri e problemi e specialmente con le proprie insicurezze che provocano disagi a se stessi facendoli agire in modi differenti. Anche il più sicuro di sé, se lo si studia meglio, si intuisce che non è così.
In questo libro ho riscontrato tantissima passione, tanta sofferenza ed una enorme quantità di sentimenti.
Il protagonista, Christian, è indubbiamente un personaggio molto particolare con un mondo difficile dentro di sé. Inizialmente l’ho odiato, mi irritava il suo comportamento, ma poi pagina dopo pagina, andando avanti con i capitoli, grazie alle ottime capacità narrative dell’autrice, si impara a conoscerlo meglio e a capire le sue motivazioni. Ma è Davide, secondo me, il vero personaggio a cui ci si affeziona fin dall’inizio, il vero grande eroe del libro. Un protagonista che si apprezza, che trasmette tenerezza e che durante la storia dimostra anche la sua saggezza e maturità, compie ad un certo punto, inizialmente, una decisione difficile, ma poi con tenacia e seguendo il suo cuore, cerca di affrontare al meglio la situazione con più forza. Devo ammettere che l’ho ammirato per come ha reagito, tirando fuori il carattere senza paura di dimostrare i suoi sentimenti. La sua crescita mi è piaciuta. Dafne, l’altra protagonista, è una donna con un carattere particolare per la quale mi sono chiesto se fosse davvero come appariva, ma poi reagisce e lotta con grinta e forza ed è qui  che mi è piaciuta maggiormente. Infine Diego, l’altro protagonista, che come Christian mi ha trasmesso molta antipatia con la sua arroganza e strafottenza. Uno troppo sicuro di sé al punto da irritarmi, fino a quando si rende conto che, forse, non è lui a dirigere la scena.
L’autrice scrive in modo davvero intrigante, interessante e seppur a volte con una terminologia abbastanza forte in alcuni passaggi, ma consona alla storia, mi ha incantato con il suo romanzo, ha provocato in me un turbine di emozioni e di sentimenti, infatti sono stato travolto da molta passione, dolore e molto bisogno di amore, di affetto, da situazioni problematiche ed ho cercato di capire al meglio le ferite dei vari personaggi in particolare  quelle di Christian nella cui vita si scava in profondità e proprio per questo risulta coinvolgente, vanitoso e manipolatore senza sentimenti, per poi dimostrare che, forse, ci si può guardare dentro e cambiare, lasciandosi andare seguendo il cuore.
Un libro assai coraggioso sia per la storia che racconta, sia per il modo in cui viene narrata e per le frasi a volte usate che magari non lo rendono adatto a tutti, ma è interessante notare il cambiamento dei personaggi, come mutano durante i capitoli e le varie strade che prenderanno, senza riuscire ad intuire come finirà la storia e ciò lo rende molto avvincente ed interessante.
Concludo con un passaggio:

“C’è una striscia abbastanza famosa, che dice: Tutti cercano la felicità, ma non io. E’ questa la differenza tra me e il resto del mondo. La felicità non mi basta. Io pretendo euforia. Si mise a sedere. Voglio che sia il mio epitaffio.”

  
Trama
Siamo a Milano, negli anni di Expo. Dafne ha venticinque anni, studia medicina, è benestante, graziosa e giudiziosa, e ha un tale bisogno di essere amata da non voler capire che la sua relazione sta andando in pezzi. Davide è uno studente di ingegneria fisica al Politecnico, vive in periferia, ha la bellezza timida e inconsapevole di chi da bambino è stato grasso e preso in giro dai compagni di scuola. Dante ha quarant'anni, è un affascinante uomo d'affari, ricco e in apparenza senza scrupoli, capace di tenerezza soltanto con la figlia Diletta. Dafne, Davide e Dante non lo sanno, ma tutti e tre hanno in comune una cosa: stanno con lo stesso ragazzo. Si tratta di Christian: ex modello, bellissimo. Seduttivo, manipolatore, egocentrico, Christian ha in sé i mostri e la magia: è bipolare, e alterna picchi di irrefrenabile euforia a terrificanti abissi depressivi, trascinando nel suo mondo spezzato anche Julian, il fratello adolescente, per cui prova un affetto eccessivo, quasi soffocante. Christian catalizza e amplifica come un prisma i desideri di Dafne, Davide e Dante, e le vite di questi quattro personaggi finiscono per intessersi così fittamente che nemmeno al momento della verità - e alla caduta che ne consegue - riusciranno a slegarsi.

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