Il libro del giorno: “Da ora in poi”

Buongiorno a tutti voi,
Oggi voglio proporvi un libro che è anche un progetto molto intenso ed importante sul quale vorrei vi soffermasse e dedicasse qualche minuto a ciò che mi ha inviato l'autrice :

“Da ora in poi”
Di Catia Proietti 
Editore: Il Ciliegio
Pagine: 220
Prezzo: euro 15,00
Data di uscita 3 maggio 2018

  
DA ORA IN POI non è solo il mio libro di esordio.
È lo strumento di un progetto più ampio che io chiamo DA ORA IN POI.
Questo progetto nasce dalla domanda di mio figlio Valerio che a nove anni mi chiese “Mamma, ma al mondo esistono più buoni o più cattivi?”. Non è una domanda facile a cui rispondere, ma me la cavai rispondendo che al mondo sono molti di più i buoni, altrimenti non saremmo ancora qui, solo che i cattivi fanno più rumore. Di loro si sente parlare ovunque, creano un’eco fastidioso che intimorisce e induce all’isolamento.
Quella domanda è stata uno stimolo.
Ho compreso che dovevo creare un’eco positivo: che finalmente cominciassero i buoni a farsi sentire, a fare rumore! Se una persona racconta il suo DA ORA IN POI, l’attimo in cui con coraggio ha posto una controtendenza trasformando in positivo la sua vita, chi ascolta viene incoraggiato a credere nelle sue capacità. Si realizza un circolo virtuoso in cui l’esperienza di uno diventa stimolo per la crescita di un altro e così via, creando un’onda di positività in cui le persone acquistano consapevolezza di se stessi e quindi coraggio. Questo percorso porta a vedere il mondo relazionale con sguardo diverso. L’ALTRO non è più un nemico, si può cominciare a fidarsi, ci si sente più forti.  Ci si sente comunità e io credo che dobbiamo ripartire da questo concetto per sostenere i nostri giovani: nessuno cresce senza speranza, senza un sogno da rincorrere.
Il libro DA ORA IN POI è uno strumento grazie al quale spero di entrare nelle scuole, parlare con i ragazzi, parlare con i loro genitori, un viaggio in tandem a più posti, perché la felicità è un atto di coraggio e comincia sempre da un DA ORA IN POI.


SINOSSI
 Claudio, tredici anni, è nato e cresciuto a San Basilio, quartiere problematico della periferia romana. Appassionato di skateboard, rivela il suo talento iniziando a frequentare uno skatepark nelle vicinanze. Ma a casa la situazione è difficile: orfano di madre, vive con il padre Dario che, inabile al lavoro a causa di un incidente, sfrutta l’abilità del figlio per spacciare droga. Claudio ha un sogno, vorrebbe diventare uno skater professionista, ma si sente vittima di un destino imposto dai condizionamenti sociali ed è deluso dal mondo degli adulti. La scuola e lo sport gli offrono un’opportunità di riscatto e, in un susseguirsi di avvenimenti a ritmo serrato, Claudio sceglierà di ribellarsi.

    Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Il ciliegio con il patrocinio del CISCod, Comitato Italiano Sport contro le droghe, associazione benemerita del Coni. «Le vicende, costruite intorno a fatti di cronaca realmente accaduti, danno voce a un popolo inascoltato. Parla San Basilio, uno dei quartieri della capitale ben noti alle cronache per spaccio e malavita, parlano i ragazzi nei cortili, le donne alle finestre, ma come l’autrice ci ricorda “quando tutto è sotto gli occhi di tutti, tutti smettono di vedere”. Eppure Claudio è lì e quello che fa, saltando tra le buche dei marciapiedi, non è cosa da ignorare. L’autrice, con coraggio, ci dice di guardare, di non girarci dall’altra parte, richiama alla responsabilità un mondo adulto afflitto dal disincanto, allo sbando, senza meta, a cui i giovani guardano con sgomento. La fotografia che ne esce è uno spaccato di vita vera che ritroviamo ogni giorno sfogliando i quotidiani: luoghi degradati e corrotti, in cui gli abitanti si celano in situazioni di non ritorno, senza possibilità di sottrarvisi se non subendone pesanti conseguenze. Claudio è un moderno Rosso Malpelo, dal destino già scritto, ma come avrebbe fatto un gladiatore romano o un atleta dell’antica Grecia, di fronte alla competizione più importante della sua vita, si oppone alla sua stessa voce interiore che lo vuole figlio di uno spacciatore di borgata e niente di più.    La metamorfosi sarà possibile per Claudio grazie alla sua attitudine atletica e all’amore per una disciplina affascinante e complessa. Lo sport, proprio come lo concepì De Coubertin, acquista nel romanzo un’indubbia funzione sociale.» dalla prefazione di Daniele Masala, presidente del CISCoD.
 





Catia Proietti è nata e risiede a Roma. Ha conseguito il diploma di laurea di Assistente Sociale e lavora come educatrice. Da sempre appassionata di lettura e drammatizzazione, partecipa attivamente ai progetti del comune di Roma per la promozione della lettura in età prescolare e a numerose iniziative culturali. Con i suoi racconti è stata finalista e vincitrice in diversi concorsi letterari; collabora con sceneggiature e scritture a programmi televisivi, riviste on-line, iniziative socio-culturali.



Temi di approfondimento:
           
Il condizionamento sociale.
  
Claudio rimane colpito dalla lettura della novella Rosso Malpelo di G.Verga ed elabora una sua proporzione matematica: “Io sto a Rosso Malpelo come San Basilio sta alla cava di rena”. Il giovane protagonista si sente condizionato nelle sue scelte, non solo da ciò che il padre decide per la sua vita, ma da ciò che la comunità pensa di lui.

Cos’è il condizionamento sociale e come opera su noi.
Cos’è il pregiudizio. Il pregiudizio verso gli altri e verso se stessi.
Lavorare insieme per superare i pregiudizi.


Il nostro spazio.

Claudio vive in un quartiere di periferia, noto alle cronache per fatti di spaccio e delinquenza. Ma questo luogo, uguale a tante periferie in ogni parte del mondo, è “altro” oltre il mercato di spaccio di cui si parla nei giornali. E’ la somma di coloro che cercano di migliorare la realtà, è l’impegno del singolo, una contrapposizione tra ciò che si mostra con evidenza e arroganza e ciò che invece è essenziale nella quotidianità delle persone.

Il senso di appartenenza. Noi siamo parte di un tutto.
Il mio spazio, fuori nel mondo e dentro la mia casa.
Riappropriarsi del concetto di “bene comune”. E’ nostra la città, lo spazio che viviamo ci appartiene, per questo dobbiamo averne cura.

La consapevolezza di sé.
         
Claudio comincia a sentirsi in conflitto quando scopre la possibilità di essere qualcosa di diverso da ciò che tutti si aspettano da lui. Ma la crisi è importante perché stimola il cambiamento e lentamente cresce in lui consapevolezza delle proprie capacità e dei propri desideri.

Imparare ad ascoltare le proprie emozioni.

Dall’etimologia del verbo latino “aestimare” al concetto di “stima di sé”.
La differenza tra la felicità relativa, legata a qualcosa di esterno da me, e la felicità assoluta, quella che ci fa godere delle passioni della vita.
Riconoscere le sensazioni spiacevoli, non ignorare i campanelli d’allarme quando ci troviamo in situazioni spiacevoli.

Commenti

Post popolari in questo blog

Recensione - “La teoria di Camila”

Intervista all'autore: Daiva Lapen

Intervista all'autore: Fiorino Ludovico Smeraldi