Recensione - “Sette note per dirlo”


“Sette note per dirlo”
di Cinzia Tocci , Alessandro Curti 
Editore: C'era una Volta (C1v)
Pagine: 260
Prezzo: euro 13,00
Uscito l’ 8 aprile 2017

“Sette note per dirlo” tratta la storia di due ragazzi Axel, Sara e dei loro amici, ma in più ci narra anche le vicende degli adulti, in particolare dei loro genitori. Ciò rende il libro sicuramente una lettura costruttiva e raccomandata per i giovani, ma strizza l’occhio anche a chi è più grande perché potrebbe essere un ottimo strumento per conoscere più dettagliatamente il mondo giovanile e per capire meglio gli stati emozionali, affettivi e certi loro comportamenti. È indubbiamente un storia istruttiva, di facile lettura, scritta in modo molto scorrevole e semplice. E’ un romanzo moderno, sia nell’uso della terminologia, sia nelle situazioni del vissuto, che nella grafica interna che vi invito a scoprire sfogliandolo e leggendolo. Tutto ciò rende invitante “Sette note per dirlo”, in particolare per i giovani in modo da invogliarli a leggere, cosa non da poco e quindi grazie agli autori per questa loro fatica. Inoltre è scritto in modo molto avvincente, senza comunque tralasciare i messaggi che vuole inviare ai lettori e la serietà degli intenti per cui è stato scritto.
Alle vicende dei ragazzi si alternano ogni tanto i capitoli dedicati alla storia passata dei genitori, per capire meglio la storia presente è sempre bene, infatti, conoscere quella passata e cosi avviene in questo romanzo. Si affrontano, inoltre, diversi temi che riguardano i giovani e ciò avviene in modo delicato e mai scontato.
Assai accattivante è l’uso dei social network, (forse in alcuni casi leggermente eccessivi i box delle chat) dei quali i ragazzi (e non solo) fanno molto uso, per corteggiare, comunicare e risolvere i vari problemi come in campo amoroso. Si intuisce, secondo me, che il dialogo a voce è passato in secondo piano, superato dalla corrispondenza per chat e per messaggi, quindi potrebbe essere un grido di allarme ed in difesa della forma verbale. In maniera ironica si segnalano alcuni contesti del vissuto e del modo di affrontare le situazioni. Ho trovato molto interessante e simpatica la scelta degli autori di contrapporre i due mondi e mostrare per esempio il diverso modo di comunicare: quello attuale delle nuove generazioni, con quello del passato dei loro genitori facendoci notare sia i pro che i contro.
Molti sono, inoltre, i temi che vengono affrontati capitolo dopo capitolo, (forse un po’ troppo velocemente, a mio parere) dalla scuola all’amore, dall’amicizia alla musica (che ha un ruolo importante nella storia), i vari hobby, con tutte le sensazioni che queste situazioni possono trasmettere, come la delusione, l’euforia e la gioia, i contrasti tra genitori e figli, le discussioni con gli amici, le liti e i chiarimenti in amore e molto altro ancora. Storie ed argomenti della vita di tutti giorni di giovani ed adulti. Spesso si mettono a confronto le due generazioni con i diversi modi di affrontare e di vedere la vita.
Ci sono scelte importanti che vengono prese, decisioni più o meno giuste che occorre esaminare e di cui a volte ci si pente, ma la vita è così, come le montagne russe, con i suoi momenti di euforia e quelli più drammatici.
Un libro, piacevole nel suo genere, che affronta temi spesso importanti, ma lo fa in modo sereno senza drammi e senza aggressività come è giusto che sia. 
Concludo con un passaggio del romanzo che ho scelto tra quelli che ho gradito di più:

“Non aveva ancora capito che le persone arrivano a te per un motivo che non puoi conoscere, ma che se le eviti rischi di scartare anche quelle capaci di portare calore e colore nella tua vita”


Trama
Axel, al quinto anno di liceo scientifico, milanese con un accento tendente al romano, è la voce e il leader della band musicale Fatha. Suo padre, Paolo, rimasto vedovo, ha chiuso per sempre il suo cuore... forse. Sara, romana al 100%, al terzo anno del linguistico, è la schiacciatrice della squadra di pallavolo EurVollK2. I due, per caso, scopriranno un lontano passato che in qualche modo li unisce. Sua madre, Alessandra ha chiuso la sua porta all'amore. Come Sara non ha tempo per gli uomini, fin quando...


Commenti

Post popolari in questo blog

Recensione - “La teoria di Camila”

Intervista all'autore: Daiva Lapen

Intervista all'autore: Fiorino Ludovico Smeraldi