Intervista all'autore: Andrea Mariani

Buongiorno lettrici e lettori,
qui sotto vi aspetta una nuova interessante intervista. L'autore che risponde alle mie domande in modo brillante è  Andrea Mariani del libro "Dal profondo" : primo capitolo della saga "Lemegeton" di cui trovate la recensione qui nel blog (correte a leggerla se non lo avete ancora fatto)






Andrea Mariani nasce a Milano, nel 1979. Sognatore, musicista e grafico pubblicitario, sin da ragazzo si appassiona alla letteratura dell'orrore e gotica iniziando a scrivere piccoli racconti all'età di 13 anni. Lemegeton è il sogno di molti anni che prende forma e il suo primo vero e proprio romanzo. Che sia il primo di una lunga serie?




1 - Se ci sono state, che difficoltà hai incontrato durante la stesura del libro?

Questa è una domanda stupenda perché in pochi conoscono la storia che si nasconde dietro la stesura di “Dal Profondo” e per parlare delle difficoltà che ho incontrato non posso fare a meno di raccontarti alcuni aneddoti legati alla saga stessa.
L’idea di Lemegeton è nata molti anni fa, dalla mia mente e da quella di Massimo Mayde, oggi autore del romanzo “Re Nero” (edito dalla mia stessa casa editrice) e amico di una vita. Credo che fosse il 1998 o giù di lì. Certo non era che un’idea ai tempi, ma ricordo con estrema chiarezza la frase “è una storia magnifica, dovremmo scriverci un libro”. Non so chi dei due la pronunciò, perché il tempo deforma e modifica alcuni ricordi, però tutto ebbe inizio così, per caso, in una sera d’inverno come tante altre.
Avevamo 17 anni e per quanto all’epoca ci ritenessimo all’altezza di scrivere un romanzo, la verità che subito si palesò tragicamente chiara ad entrambi, fu che non possedevamo ancora la tecnica necessaria per rendere giustizia a quello che avevamo in mente. Se ci penso sembra un po’ folle ora, ma ti assicuro che da quel momento intraprendemmo un difficile cammino di studio, perfezionamento e ricerca, con l’unico scopo di divenire abbastanza bravi da considerarci dei veri e propri scrittori. Cominciammo a creare racconti brevi, leggere decine/centinaia di libri (non so dire con esattezza quanto ho speso in libri fino ad oggi) e non soltanto con gli occhi di chi si gode una storia, ma con metodo e la voglia di apprendere la complicata arte della narrazione. Tutto conduceva là, a quel bisogno di scrivere “la nostra storia”, in modo che “tutti” potessero conoscerla.
Quindi sintetizzando (perdonami ma non ho il dono della sintesi per deformazione professionale), potrei dire che la difficoltà più grande è stata la stessa preparazione necessaria alla sua scrittura.

2 - La copertina e la grafica interna del libro sono molto curate (è un gioiellino) e bellissime: come sono state scelte e create?

La copertina nasce dalle capaci mani di Lorenzo Incarbone, grafico di ABEditore e fantastico artefice di tutte le loro copertine e impaginati.
In principio io e Massimo (nonostante io abbia scritto il primo libro della saga e lui scriverà il secondo, la storia è di entrambi), abbiamo pensato che il simbolo ufficiale dovesse essere un triangolo (il motivo lo scoprirete nel secondo volume). Doveva essere un semplice triangolo equilatero dal colore indefinito. Da quello Lorenzo ha creato l’intero Concept e ammetto che quando ho visto le prime bozze ero incredulo. Sono un grafico pubblicitario nella vita di tutti i giorni e anche particolarmente pignolo, ma ti assicuro che mi sono innamorato di quel design non appena l’ho guardato. La prima di copertina riprende le figure diafane che Samuél e Riyo, i protagonisti, vedono quando subiscono l’alterazione percettiva indotta dal loro alter ego, mentre la quarta rappresenta in qualche modo lo specchio di Buchanan.

3 - La tua idea di questa saga come è nata? Cosa ti ha dato l’impulso per scriverla e sai già da quanti volumi sarà costituita?

Questa risposta potrebbe riprendere in parte quella che ho dato alla prima domanda: la storia nasce da me e Massimo Mayde, etc… Ma in verità penso che ognuno noi abbia riversato al suo interno delle peculiarità che ci distinguono molto. Ti faccio un esempio pratico: Riyo è molto più simile a come sono io, mentre Samuél è più vicino a lui. Io ho scritto “Dal Profondo” che è il primo romanzo della saga e l’ho fatto, senza volere (forse), seguendo quello che potrebbe essere definito come il punto di vista più vicino a Riyo. Massimo scriverà (lo sta già facendo) il secondo volume che si chiamerà (super spoiler) “Inferno” e credo gli verrà naturale donargli dei connotati leggermente diversi e quindi il lettore potrà vivere i fatti attraverso gli occhi di Samuél questa volta.
La saga ufficiale sarà composta quindi da due romanzi principali: Dal Profondo e Inferno, ma le idee sono tante e le possibilità infinite. Non farmi dire altro o sia Massimo che la casa editrice potrebbero scuoiarmi altrimenti e, credimi, se hai letto Re Nero sai che Massimo sa essere piuttosto creativo quando si parla di punizioni corporali hehehe.

4 - C’è un motivo in particolare per cui hai scelto la Scozia?

Non credo, a mio avviso, ci sia un popolo che rispecchi meglio la vena di romanticismo che io e Massimo volevamo imprimere ai nostri personaggi. Quel fare d’altri tempi che si mescola alla vita quotidiana e che ancora oggi caratterizza gli scozzesi. In una visita ad Edimburgo mi è capitato di parlare per un’oretta con un clochard in kilt a cui ho chiesto di raccontarmi del suo clan e la sua storia in generale. Lui ha iniziato il discorso con questa frase: “in the year of the Lord 1435…”.
La gente non parla più così, con quella musicalità, con quel trasporto. Doveva essere la scozia… e dove altro?!

5 - È stato difficile e ti ha fatto allungare i tempi nello scrivere alternare i capitoli con i due periodi di narrazione?

In realtà no, anzi, l’alternanza di due periodi temporali nei vari capitoli (Il presente e le memorie), mi ha aiutato molto nella stesura della trama. La carne al fuoco era tanta e la storia è davvero molto più complessa di quanto non sembri. Gestirla con un certo criterio non è stato facile all’inizio, dove molte persone stanno facendo cose diverse in luoghi differenti e quindi ho sperimentato quel metodo e mi ci sono trovato benissimo.

6 - Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Ce ne sono un paio davvero curiosi. Da amante del verismo devo ammettere che molti dei luoghi che ho utilizzato per le ambientazioni sono reali. Un piccolo esempio? Il Black Bull (il locale del vecchio Burt) esiste veramente a Edimburgo e si trova esattamente dove io l’ho collocato, così come la locanda dove Samuél e prima di lui Riyo, alloggiano e partono per Londra con la diligenza. Tutta la disposizione di strade e quartieri rispecchiano perfettamente la mappa della città dell’epoca (visibile tra le prime pagine del libro), ma non solo, molti dei nomi che ho utilizzato sono di persone realmente esistite in epoche diverse e sepolte al cimitero Greyfriars di Edimburgo.
Esiste anche un aneddoto piuttosto divertente riferito a questo cimitero e al capitolo che lo riguarda e che vede Samuél scavalcare in piena notte la sua recinzione. Ebbene è successo davvero… per costruire quella vicenda, quando io e Massimo abbiamo visitato Edimburgo alla ricerca delle location più adatte alla storia, lo abbiamo fatto in prima persona: abbiamo scavalcato il muro di cinta in piena notte. Però mi devi promettere che non lo dirai a nessuno, perché sono cose che proprio non si fanno.

7 - Ti piacerebbe scrivere anche un altro genere e se sì quale?

Amo il genere thriller e horror e non credo che sarei capace di scrivere altro. Suppongo che non sarei credibile come autore di Fantasy o qualcosa di simile. Piuttosto però mi piacerebbe (e lo sto facendo con alcuni nuovi lavori) sperimentare mille altri diversi stili di scrittura e narrazione. Inoltre sto pensando ad un nuovo romanzo che sarà ambientato in un’epoca differente e molto più vicina alla nostra.

8 - Ho letto che hai molte passioni, ma qual è quella al primo posto?

Sicuramente la scrittura che negli ultimi anni sovrasta un po’ tutto il resto, ma nel profondo rimango sempre molto legato alla musica e al mio alter ego musicista.
Ultimamente poi ne sto scoprendo una terza, perché con Massimo ho creato un canale su Spreaker dedicato alla letteratura dell’orrore, gotica e dell’insolito, dove raccontiamo leggende, casi curiosi e inquietanti che gravitano attorno a questo mondo, proprio come fosse un salottino culturale molto informale (alla fine io e lui siamo due ragazzacci e quindi il tutto risulta anche molto divertente a volte). Il canale si chiama “Il Salotto del Terrore” e potete trovarlo qui: https://www.spreaker.com/user/salottodelterrore ... Venite a trovarci, siete i benvenuti.

9 - Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

Di autori legati al passato venero sicuramente Stevenson, Poe, Wilde, Doyle e molti altri: i maestri indiscussi per chi scrive Horror e Gotico. Per quello che riguarda autori contemporanei, invece, spazio molto dai maestri del Thriller come Daniel Keyes (purtroppo scomparso recentemente), Stephen King, ma anche Cecilia Radall per il Fantasy e Licia Troisi (una persona stupenda), per finire a Eco e Faletti. Sono tantissimi in realtà, perché amo leggere di tutto un po’, senza pormi dei limiti precisi. Ciò che non mi vedrai mai fare però è leggere romanzi rosa, che proprio non fanno per me.

10 - Come me molti stanno aspettando il secondo capitolo della saga: ci puoi anticipare quando uscirà?

Inferno è attualmente in lavorazione. Ho letto ogni parola che ha scritto Massimo fino ad oggi e devo dire che sta facendo un lavoro stupendo e difficilissimo. Riprendere in mano una storia che, di fatto, è stata già delineata da qualcun altro può diventare un’impresa titanica. Io ho stabilito delle regole tramite il mio libro, come ad esempio il carattere che deve avere ognuno dei personaggi, le caratteristiche ambientali, l’atmosfera, etc… e credo che per lui non sia per nulla facile adattarsi a questo per risultare credibile. Tuttavia con Inferno si sta davvero superando… Non perché è lui, ma penso che Massimo sia uno scrittore incredibilmente bravo.
Per tuti coloro che vogliono rimanere aggiornati con gli sviluppi della saga, consiglio comunque di tenere sott’occhio il sito ufficiale (www.lemegeton-official.it), perché ne vedrete delle belle.

11 -Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

L’ultimo libro che ho comprato, ma che non ho ancora letto è Nostalgia del sangue di Dario Correnti. Ora invece sto leggendo Cadaveri Innocenti di Kathy Reichs (uno di quei libri di cui ho rimandato la lettura per un sacco di tempo). Solitamente però non leggo mai quando sto scrivendo perché tendo ad assorbire come una spugna lo stile di qualcun altro altrimenti.


Qui sotto i vari contatti dell'autore :
Instagram: @mariani_andrea79
Twitter: @A_Mariani79


 Grazie del tempo che mi hai dedicato
a presto
Gabrio

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