Recensione - “L'ultima diva dice addio”

“L'ultima diva dice addio” 
Di Vito Di Battista
Editore: SEM
Pagine: 213
Prezzo: euro 15,00
Uscito il 15 febbraio 2018
  
Mi mancherà. Ebbene sì Molly Buck mi è entrata nel cuore, mi ero affezionato a lei ed ora che ho finito il libro sentirò la sua mancanza. Questa sua biografia, ben romanzata, l’ho letta con immenso piacere e mi ha emozionato. Indubbiamente l’autore, seppur giovane, è riuscito a scrivere un romanzo davvero molto interessante, con uno stile affascinante ed ipnotico. Ci sono passaggi notevoli che restano impressi, insinuandosi nella nostra mente e nel nostro cuore. Vito Di Battista ha un modo di scrivere che ci cattura davvero rendendo molto interessante questo suo primo libro.
Mi sono spesso fermato a riflettere ed a rileggere alcuni suoi passaggi che ho trovato intensi ed appassionanti. Ha raccontato la storia di Molly Buck in modo accattivante e piacevole. Non sempre capita di leggere un libro di questo genere biografico, che scorre pagina dopo pagina, senza annoiare assolutamente, ma col desiderio di conoscere e facendoci entrare nella storia con curiosità e in modo gradevole, affezionandoci alla protagonista, come è successo a me.
Sicuramente Molly Buck, aveva un carattere molto particolare, testarda e sicura di sé, cosi si voleva mostrare, ma sotto, aveva le sue debolezze e sicuramente un grande bisogno di affetto. Un personaggio che comunque ha imparato a vivere bastando a se stessa, nella sua solitudine nonostante tutto e ciò che ho apprezzato è la sua tenacia e la sua voglia di resistere davanti ad un mondo difficile. Ha avuto una vita davvero molto piena ed intensa e la si ammira per come l’ha vissuta, per l’impegno che ci ha messo. Una persona genuina, elegante. Una Diva per davvero. Una donna che nutriva molta importanza per le parole. Vi invito infatti a leggere i vari intensi passaggi in cui si intuisce spesso tutto ciò. Come tutti anche lei aveva i suoi segreti :
“Ognuno ha i suoi segreti da mantenere per poter sopravvivere”,  per esempio, per tutto il libro ci si chiede, insieme al suo biografo, chi sia il signor Edward e come mai non ne volesse parlare. Un mistero che ci accompagna per tutte le pagine …   Durante la lettura si impara a conoscerla, ad apprezzarla o a contraddirla, come per esempio sul fatto che non amasse leggere. Qui mi ha deluso, ma poi mi riconquistato con il suo amore e rispetto verso gli altri, con la sua delicata educazione e l’innato stile che aveva nell’affrontare la vita. Una donna da ammirare e a cui, indubbiamente voler bene. Mi ha trasmesso affetto e dolcezza. Nonostante questo mio pensiero, c’era chi non l’amava e non la apprezzava. Ovviamente avrà avuto anche lei mille difetti, ma a volte il disprezzo che si arriva a percepire nella parole di alcuni che la circondavano mi ha fatto rimanere male.
Durante la lettura della biografia dell’attrice, si alterna anche la vita amorosa del suo biografo con la sua Matilda e i loro problemi. Una storia nella storia. Ma in verità ci vengono descritte più storie all’interno di questo affascinante romanzo, infatti veniamo a conoscenza della vita di molti personaggi che hanno vissuto intorno a Molly Buck, che hanno fatto parte della sua vita tra cui la sorella e il figlio. Ed un finale, particolare, che mescola un po' le carte, ma lascio a voi scoprirlo...
Vito Di Battista, ha scritto, secondo me, un ottimo romanzo, dosando bene le parole, infatti si intuisce e si nota il grande studio che c’è dietro ad ogni singola frase, ho ammirato il suo lavoro così puntiglioso, in cui nessuna frase è fuori tono. Ha composto un libro in modo meticoloso e si percepisce la passione che ci ha messo.

Leggendo si rimane incantati da diversi passaggi, intensi ed emozionanti su cui riflettere, ve ne riporto uno, ma vi invito a leggere il libro e ad immergervi nella vita e nelle parole di questo interessante personaggio che entrerà nel vostro cuore, grazie Molly Buck e grazie Vito Di Battista.

“Cosi come è importante non sparlare mai troppo dei propri amici ma cianciare con buongusto. Bisogna amare ma riconoscendo quando arriva il momento di chiudere i battenti, prima di rendersi ridicoli. Quando c’è troppo rumore si finisce col non sentire più niente”

   
Trama
Molly Buck è una diva del cinema. Al culmine del successo e della fama si ritira dalle scene senza dare spiegazioni, senza clamore. Lontana da tutti e da tutto, a Firenze, vive per farsi dimenticare. O quasi. Quando, la notte di capodanno, Molly muore in una clinica privata sulle colline che guardano la città, davanti al cancello d'ingresso è seduto il giovane che l'attrice ha scelto come suo biografo ufficiale. È lui a restituirci la storia della diva. E forse molto di più. Inizia così il racconto degli eventi che hanno portato Molly prima al successo e poi al volontario ritiro dalle scene. Nella casa al terzo piano di una palazzina liberty d'Oltrarno, l'attrice ricorda i personaggi con cui ha condiviso frammenti di vita: la sorella Anne, prostituta per scelta e vittima di una resa dei conti letale; il figlio Philip, partorito a quindici anni in America e cresciuto come figliastro di un'altra sorella, che diventa predicatore battista e vede nella madre l'emblema del peccato. E poi il signor Edward Windmill, un nome che compare spesso tra i sospiri della diva, un uomo misterioso e sfuggente che il protagonista insegue senza tregua. Attraverso la maestosa biografia di un'attrice decaduta, l'esordio letterario di Vito di Battista si misura con il grande della memoria, sempre in bilico tra verità e menzogna.

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