Recensione - “La fuoriuscita”


“La fuoriuscita”    
Di Giuseppe Lago
Editore: Alpes Italia
Collana: Psicoterapia e storia
Pagine: 276
Prezzo: euro 19,00
Uscito il 18 dicembre 2017

“La Fuoriuscita” è un libro molto psicologico, ci racconta una storia assai intensa e particolare, per documentare e difendere una professione, quella dello psicologo, che troppo spesso viene copiata ed esercitata da persone non in grado di svolgerla, magari senza neppure avere seguito degli studi o dei corsi adeguati e quindi senza le capacità appropriate, ma solo per guadagnare soldi imbrogliando i pazienti o per la propria fama.
E’ un romanzo molto intenso, serio, scritto bene  e scorrevole anche se a volte ci si imbatte in termini tecnici che riguardano il tema, ma che permettono di capire meglio sia la professione stessa, sia per darci la possibilità di immergerci seriamente nella storia.
Ho interpretato questo libro, oltre che come un romanzo di piacevole interesse, anche, come ho scritto sopra, una specie di denuncia contro gli imbroglioni che praticano questo complesso e difficile mestiere. Penso che l’autore, ci voglia anche mettere in guardia da chi non ha né le capacità, né gli studi appropriati per esercitare la professione. Un libro di denuncia che ha al suo interno una storia a volte dai tratti forti, con personaggi al limite della sofferenza, che hanno spesso problemi molto grossi e seri. Persone che mostrano la loro immensa debolezza e che cercano aiuto in chi le possa capire ed indirizzare verso la strada della guarigione interiore. Qualcuno che dia loro la forza di reagire e di rimettersi in pista, che li aiuti a tornare a vivere con un pizzico di serenità in più, evitando poi di ricadere. I professionisti seri fanno ciò e non illudono come invece si comporta Adele, una tra le protagonista della storia, un personaggio terrificante, malvagio ed arrogante. La figura di questa donna ed il suo modo di agire sono perfettamente ben descritti da Giuseppe Lago che riesce a raccontarci una storia che potrebbe, purtroppo, accadere realmente, anzi credo che nel mondo ce ne siano di individui del genere che usano le persone quando sono disperate e psicologicamente deboli, per farle entrare nella propria “setta”. Poi per fortuna ci sono anche medici in gamba e leali che hanno a cuore la guarigione ed il benessere dei loro pazienti come in questo caso Livio Spada cerca di aiutare la fuoriuscita Martha che si affida a lui raccontando avvenimenti e questioni che ha vissuto all'interno della casa di Adele con gli altri pazienti.
Consiglio la lettura del libro a chi è interessato all’argomento ed invito a leggerlo con un certo grado di distacco dalla figura di Adele, donna tremenda e senza scrupoli.
Mi complimento e ringrazio l’autore per aver scritto “La Fuoriuscita”, dando voce ad un argomento sicuramente attuale e serio come quello da lui affrontato in forma di romanzo.
Vi riporto un piccolo passaggio che vede protagonista il medico Livio.

“…Non c’è nessuna colpa…casomai il danno di averci creduto…Colpevolizzarsi non serve a nulla …Meglio non rovinare il tempo che rimane a darti addosso…Pensa all’equilibrio, invece. E’ qualcosa che si può raggiungere anche con l’aiuto di qualcuno ma il contributo fondamentale sarà il tuo ….”

Trama
Finalmente una storia che affronta in modo particolarmente accurato il tema della psicoterapia e dei suoi eccessi. In dodici capitoli, un viaggio nel mondo delle emozioni, degli affetti, delle dinamiche interpersonali. Una trama profonda e affascinante, che conduce nelle aree cruciali di un percorso che molte persone ormai praticano o hanno praticato. Lo scenario ha qualche punto di contatto con la serie tv In Treatment, ma se ne distingue per la linea narrativa che presenta una vicenda complessa e avvincente, la quale nel finale si tinge di giallo e di risvolti inaspettati.

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