Il libro del giorno - 28 dicembre 2017

Ciao a tutti voi lettori e lettrici,
 il libro di oggi è di uno tra i miei autori preferiti. Adoro follemente il suo modo di scrivere, le sue storie. Ho avuto anche l’occasione di conoscerlo un paio di volte dal vivo durante le sue presentazioni: è molto simpatico, sa intrattenere il pubblico in modo spettacolare ed incanta con i suoi racconti ed aneddoti, inoltre è gentile e disponibile, infatti mi ha autografato, senza problemi, alcuni suoi libri che avevo portato con me.
Tra i vari romanzi che ha scritto vi consiglio di partire dal seguente (ogni tanto ve ne consiglierò uno suo):

“Il segreto di Ortelia”  
Di Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Pagine: 176
Prezzo: euro 10,00
Data di uscita ultima edizione 9 novembre 2017

Trama
Qual è il vergognoso segreto che Cirene Selva confida alla figlia Ortelia? In verità c'è più di un segreto dietro la vicenda di Amleto Selva, giovane garzone senza arte né parte ma molto ambizioso arrivato in paese nel 1919 al seguito di un sensale di bestiame. Tanto per cominciare c'è il vero motivo del suo matrimonio con Cirene, timida e bruttina ma destinata a ereditare la macelleria del padre. Poi c'è la sua lunga guerra con la bottega rivale, quella del Bereni: una guerra commerciale che dura da decenni, fatta di colpi bassi dai risvolti esilaranti. Soprattutto, c'è la passione del Selva per un'altra carne, un'esuberante vitalità sessuale che nel quieto tran tran paesano genera turbolenze e scandali subito soffocati ma destinati a gettare lunghe ombre sul futuro. Sgangherato eroe di una "Dinasty" di provincia, Amleto è il fulcro di una parabola carnale e spassosa ma con un sottile filo d'amarezza, dove le donne - Ortelia e Cirene, ma non solo loro - sono le vere protagoniste.


Andrea Vitali (foto a lato scattata da me a "Tempo di Libri" lo scorso aprile 2017)

E’ nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956. E' stato medio di professione, ha coltivato da sempre la passione per la scrittura esordendo nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello),  il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia e nel 2015 il premio De Sica

Commenti

Post popolari in questo blog

Intervista all'autore: Andrea Tagliaferri

Recensione - “Il potere e la magia del perdono”

Recensione - “La collina di Dio”