Il mio nemico mortale

“Il mio nemico mortale”
Di Willa Cather
Fazi Editore


Quando acquisto e leggo un libro della Fazi Editore so già che vado sul sicuro. Quasi sempre alla fine della lettura ne rimango soddisfatto. Pure questa volta è stata così.
“Il mio nemico mortale” seppur di poche pagine si gusta con immenso piacere, come un dolce a fine pasto. E’ una storia intensa e con personaggi molto ben caratterizzati da riuscire facilmente ad immaginare. La scrittrice ci fa entrare in punta di piedi nel suo romanzo e ci conduce durante tutto il percorso della storia d’amore, dei due protagonisti, tra alti e bassi e colpi di scena.
Ci fa accomodare in un angolino per assistere al volgere delle situazioni. La Cather scrive in modo preciso e pulito, tenendo viva l’attenzione del suo lettore .
Spesso sento il bisogno ed il piacere di dedicarmi a libri con una scrittura di altri tempi. Li trovo molto rilassanti, senza tanti eccessi, ma diretti e con storie mai banali. In cui le parole sono tutte ben studiate e calibrate. Nulla viene lasciato al caso e tutto risulta molto scorrevole e piacevole, nonostante a volte, come in questo romanzo, la storia non è delle più allegre: qui si affronta il tema della rinuncia alla fama e al denaro, del dover affrontare la vita giorno dopo giorno con poche certezze davanti, anche in campo amoroso, seppure si è fuggiti proprio per amore . Questo sentimento, viene affrontato in tutte le sue sfaccettature (gioia, passione, forza, felicità) si assiste a tutte le sue mutazioni …Inizialmente può sembrare una favola ma, in seguito, diventa una storia vera e propria con i suoi momenti di sofferenza che affiancano quelli di gioia, sia per la protagonista Myra, sia per il marito che per i pochi personaggi che ruotano intorno a loro.
Ciò che mi ha colpito molto è il carattere di Myra che risulta essere assai variegato e molto particolare… Vi consiglio la lettura anche per questo motivo perché, nonostante tutto, il suo personaggio è davvero molto, molto interessante sotto tutti i punti di vista e la storia ci permette anche di riflettere molto sui vari temi affrontati.


Trama

Una notte, la giovane Myra Driscoll scappa di casa portando con sé solamente un manicotto e un portamonete. A passo svelto e testa alta, se ne va per sempre. Raggiunge Oswald Henshawe, giovane spiantato di cui è innamorata, e lo sposa in gran segreto, rinunciando così alla cospicua eredità che le spetterebbe. Un gesto audacemente romantico, che in famiglia diventa una leggenda. Quando, molti anni dopo, una giovane amica le chiede se lei e Oswald sono stati felici, la risposta è glaciale: «Felici? Oh, sì! Come la maggior parte della gente». E allora a che cosa è servito quel sacrificio? Che senso ha avuto barattare grandi fortune per una vita banalmente normale? Quelle che emergono, in questo romanzo breve ma stratificato, sono le mille sfumature di una figura ambigua e tormentata, una donna tanto risoluta nelle sue clamorose rinunce, quanto incapace di godere di una felicità che di clamoroso non ha nulla. Uno spirito libero che si trova a combattere contro i limiti della quotidianità e la crescente, esasperante consapevolezza di essere una donna totalmente diversa da quella che pensava di essere in giovane età.

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